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Luglio 2000

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Una ciliegia tira l'altra
Lo sapevo. Lo sapevo. Lo sapevo. L’ho anche scritto. E’ possibile che tutto sia cos prevedibile? Esce un giornale, nuovo, con una serie di notizie che sembrano in parte frutto di una serie di comunicati stampa ben concertati, dall’altra delle indiscrezioni-gossip giunte da uno dei soliti bene informati, un insider che pu avere l’interesse che esse vengano propalate. Uno legge e intuisce il passo progressivo: una ciliegia tira l’altra e, in un mondo privo di notizie, meglio un finto gossip che niente e altri giornali ne parlano. E a monte? Chi lo sa? Un solerte ufficio stampa, i soliti baratti, la credibilit di alcuni nomi? Fatto sta che dopo la prima uscita prevedibilmente compare sul Corriere Economia, una settimana dopo, il luned 19 giugno, scritta sicuramente prima del sabato, la seconda puntata della telenovela che, come tutte le telenovelas che si rispettano, altro non se non la fotocopia della prima, con gli stessi nomi, gli stessi gruppi, le stesse iniziative e le stesse inesattezze per sfortuna smentite in parte, lo stesso giorno, il 19 giugno, sul nuovo numero di Itali@Oggi. Per luned prossimo, 26 giugno, ovviamente ci saranno smentite e controsmentite, per rimanere in linea, sul Corriere Economia. Non scendo nel dettaglio ma ci sono due persone che hanno detto al giornalista due cose contrastanti ed entrambe sostengono di non averle dette o qualcosa del genere.

E fin qui una sorta di radiocronaca di questa strana partita dove i protagonisti in campo sono dei professionisti. Purtroppo per loro professionisti di un altro sport, solitamente il capitale. E come se facessimo giocare Lucchetta, Zorzi e Giani a calcio o Del Piero, Baggio e Nesta a pallanuoto.

Occuparsi di immobili e farlo attraverso internet perch qualcuno ha detto che l’affare del futuro o perch le componenti di moda lo permettono un gioco permesso solo a chi vuole rischiare del denaro. Cercare poi di costruire il pi grande portale immobiliare al servizio del pubblico quando si hanno parecchi immobili da vendere un errore strategico: ci sono infatti aziende (le agenzie immobiliari) che hanno come missione la vendita di immobili. Perch non utilizzarle quando esse rappresenterebbero un costo interamente variabile, il sogno di chiunque abbia qualcosa da vendere? Io so perch. Io so che esiste gente golosa e ne ha coscienza ma conosco anche gente golosa che non si accontenta e diventa ingorda; durante questo percorso attiva tutte le proprie risorse per alimentare tutte le fantasie possibili su quello che stanno facendo. Tra le risorse ci sono i mezzi di informazione che, talvolta, cadono nella trappola.

Se i giornalisti cominciassero a prendere spunto dai licenziamenti dei loro colleghi d'oltre oceano, di quelli che avevano scelto le testate web, se analizzassero meglio il fenomeno, molto probabilmente penserebbero a internet in maniera diversa e rivaluterebbero il ruolo dei popit, i punti di presenza sul territorio, le agenzie immobiliari per esempio anche alla luce di quello che oggi ha detto Bill: il terziario, per numero di occupati, ha superato l'industria. Con rischio personale, senza agevolazioni, senza assitenzialismo.

Il mio consiglio finale per i giornalisti di ripensare a internet dimenticando se possibile la massa di teorie sull'argomento al fine di identificarne la vera essenza. Facciano conto che internet sia come la rotativa del loro giornale o l'equivalente del distributore. La mattina dopo, in edicola, non pu esserci un foglio bianco! Prima ci vuole una struttura pensante che non solo progetti e realizzi un giornale ma che sia anche in grado di analizzare il feedback e proceda quotidianamente a modificare il prodotto perch sia adatto al pubblico a cui destinato. Tutte le altre strade portano al fallimento.

 

 

 

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